Agrigento Capitale della Cultura 2020, ecco il logo

Agrigento. Agrigento ha il suo logo di Capitale della Cultura. Un'immagine astratta che richiama il profilo di uno dei templi dorici della Valle realizzato dalla giovane architetto di Cesena, Francesca Baldazzi, che ha vinto il concorso bandito da Comune di Agrigento, Distretto Turistico Regionale “Valle dei Templi” e dalla Federalberghi Agrigento e al quale hanno partecipato una settantina di candidati. La presentazione del logo (che richiama la ricorrenza dei 2600 anni dalla fondazione di Akragas, che cadranno appunto nel 2020) ha di fatto aperto le porte dell'ultima fase della “corsa” della città verso la candidatura a Capitale della Cultura. Lunedì, infatti, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto sarà a Roma insieme a 9 personalità istituzionali che hanno deciso di sostenere il progetto agrigentino per confrontarsi con la commissione giudicatrice del Ministero dei Beni Culturali. Accanto al primo cittadino, siederanno tra gli altri il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Caritas e Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo del Fai. Il giudizio della commissione, che arriverà il 16 febbraio. Del Comitato che sostiene la candidatura di Agrigento a Capitale della Cultura 2020 fa parte anche la Fondazione Domenico Sanfilippo Editore. Ieri, intanto, anche il presidente della Regione, Nello Musumeci, è sceso in campo in favore della Città dei Templi: «Essere tra le finaliste è una bellissima notizia che premia le scelte culturali di una città che, già da venti anni, è Patrimonio dell’Umanità, ma non possiamo fermarci alla ‘semplice’ nomination. Agrigento ha, infatti, tutte le carte in regola per diventare, nel 2020, ‘Capitale italiana della cultura’. Candidarla è stata un’ottima intuizione. I presupposti storici, artistici e culturali ci sono tutti: i suoi palazzi, i suoi monumenti, le sue ville, il suo Parco archeologico, caratterizzato da un eccezionale stato di conservazione. E ancora gli importanti templi dorici del periodo ellenico, così come le recenti scoperte dei resti del teatro greco dell’antica Akragas”.

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