Di Maio: «Sicilia vittima e ostaggio degli altri partiti. Regione ferma da 100 giorni»

Caltanissetta - Seconda giornata di permanenza per Luigi Di Maio in Sicilia. Oggi il candidato premier del M5S ha toccato Scicli e Caltanissetta e in serata sarà a Palermo. «E' una Sicilia vittima e ostaggio delle ammucchiate di centro destra e di centro sinistra, una Regione a guida Micciché, e non Musumeci, ferma da 100 giorni. Lo avevamo detto in campagna elettorale che si sarebbe rischiato il caos. Non ci siamo sbagliati purtroppo». Lo ha detto il candidato premier Luigi Di Maio a margine di un’iniziata del Movimento 5 stelle a Scicli, nel Ragusano. «Un assessore ai Rifiuti che si è dimesso dopo pochi giorni e che aspetta ancora di essere sostituito - ha aggiunto Di Maio - il sistema dei rifiuti ancora bloccato e la segretaria di Musumeci presidente del Consorzio autostrade siciliane: è lo specchio di una Sicilia che è nel caos».  "Noi abbiamo mantenuto le nostre promesse. Gli altri non hanno questa credibilità. I programmi elettorali sono importanti se chi ve li propone è credibile, altrimenti non perdete tempo, non leggeteli perché non valgono alcunché", ha ribadito il candidato premier invitando Berlusconi e Renzi a "finire di illudere gli italiani". "Berlusconi - ha aggiunto - la 'flat tax' l'ha proposta nel 1994 e non l'ha fatta, il 'Contratto con gli italiani' del 2001 non l'ha mai osservato. Renzi parla di politiche per la famiglia: ha avuto tre anni, poteva governare bene e invece ha governato per gli affari suoi e per la banca della Boschi". "Nelle nostre liste - ha detto - non abbiamo impresentabili, lo stesso Dessì è un incensurato. A differenza degli altri che fanno a gara a chi ha più galeotti nelle liste". «Nel M5s non ci sono persone sole al comando» e abbiamo, nelle liste, «un gruppo formato da eccellenze di vari settori provenienti da tutt'Italia». «Io sono il capo politico del Movimento, e lo faccio assieme a Beppe che resta il garante».  «Siamo la prima forza politica del Paese. In questo momento né il Pd con Leu, né la Lega e Forza Italia hanno il 51%, quindi per fare il Governo dovranno venire a parlare con noi». «Taglieremo gli sprechi di questo Paese - ha aggiunto - e rilanceremo le politiche di sviluppo per il lavoro. Ma non lo diciamo a chiacchiere. Siamo gli unici che in questi anni hanno ridotto gli sprechi, riducendosi i vitalizi, tagliandoci gli stipendi e rinunciando ai doppi stipendi. Il Movimento 5 stelle - ha sottolineato Di Maio - è l’unica forza politica che ha fatto questo senza aspettare una legge. Credo che abbiamo la credibilità per dire questa cosa».   «La legge elettorale che hanno fatto contro di noi non funzionerà. Perché l’inciucio che avevano previsto di fare all’indomani del voto, non si potrà attuare perché il Pd dal 28 è passato al 20%, e Berlusconi ha un partito che al massimo arriverà al 16%, e quindi insieme non otterranno il 51%. E Lega e Fi non avranno la maggioranza. Gli è andata male perché nella storia della Repubblica quando vai una legge contro qualcuno si ritorce sempre contro di te». Lo ha detto il candidato premier Luigi Di Maio intervenendo a Caltanissetta a una manifestazione del Movimento 5 stelle. «Noi triplicheremo il numero di parlamentari e saremo il primo gruppo alle Camere - ha aggiunto Di Maio - quindi dovranno parlare con noi o si dovrà tornare a votare. Ma non vogliamo lasciare il Paese nel caos. Per questo presenteremo i nostri ministri prima delle elezioni, e la sera del voto ci prenderemo la responsabilità di provare a formare un governo per non lasciare l’Italia nel caos in cui l’hanno lasciata».  

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