Palermo, triplicate le denunce per reati legati al terrorismo

Risultano cresciute "in modo rilevante le iscrizioni per il reato di terrorismo e per le altre ipotesi connesse in materia di terrorismo: ben 25 le denunce in materia di terrorismo contro le 8 dell’anno precedente". E’ quanto emerge dalla relazione del presidente della Corte di Appello di Palermo Matteo Frasca in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. "A fronte della notoria vastità del fenomeno e della complessità delle indagini - scrive il presidente della Corte d’Appello - va comunque sottolineato che i dati statistici non possono rappresentare la mole del lavoro effettivamente svolto in tale ambito". Nella relazione si sottolinea come "nel territorio del distretto di Palermo non sono stati registrati episodi eclatanti o eccessivamente preoccupanti, inquadrabili nel paradigma dei reati di matrice terroristica. Tuttavia, trattandosi di un tema che, a livello globale, ha manifestato una certa preoccupante evoluzione e, per di più, con tempi e modalità quasi del tutto imprevedibili, è stata attribuita la massima considerazione a tutte quelle segnalate attività riconducibili, anche solo astrattamente, a forme di eversione, dando luogo, a seconda dei casi, all’iscrizione di procedimenti penali a carico di persone note o ignote e di fascicoli del mod. 45". "Minuziosi" approfondimenti investigativi sono stati svolti su "possibili condotte di adesione, seppure soltanto nominale, a formazioni combattenti di matrice integralista islamica, ovvero di proselitismo, propaganda e collaborazione, sotto ogni forma, a tali organizzazioni". Indagini, spiega il presidente della Corte d’Appello di Palermo, sono state svolte anche su "taluni settori che possano fungere da supporto strumentale alle attività terroristiche come, ad esempio, alcune aziende di fornitura di servizi (i cd "phone center" e i "money transfer") destinate ad un’utenza extracomunitaria e, nel cui ambito, sono comunque affiorati rilevanti elementi conoscitivi su collegamenti interni ed esteri e su transazioni economiche, utili almeno latu sensu, all’approfondimento di fenomeni eversivi". Sotto osservazione anche lo sbarco di profughi, nelle coste del distretto, provenienti da zone di guerra, trovati in talvolta in possesso di apparati cellulari in cui sono stati rinvenuti video e foto propagandistiche "che hanno rivelato l’esistenza di diretti contatti dei migranti con connazionali coinvolti in sanguinose vicende belliche".

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